INSOLITI Contemporanei
Corti di danza d’autore

Festival di danza contemporanea e di ricerca


Il festival nasce a Torino nel 2003 da un’idea di collaborazione e scambio tra realtà coreografiche appartenenti al nostro Paese.
L’associazione Artemovimento di Monica Secco con la collaborazione dell’associazione Il Cantiere di Sara Marasso presenteranno e organizzeranno a Torino il Festival INSOLITI CONTEMPORANEI presso il teatro Araldo.
L’idea sarà quella della performance breve, chiamata appunto corto di danza.
Dal 2004 il Festival crescerà notevolmente spostando la sua attenzione sullo scambio tra artisti italiani ed europei. Sarà con la collaborazione di Alessandra Bentley che nascerà
 INSOLTI festival internazionale della nuova danza.

Monica Secco e Alessandra Bentley da più di due anni curano ogni aspetto logistico e organizzativo di questa importante manifestazione, a partire dalle scelte artistiche. Entrambe attratte dalla voglia di conoscere, far conoscere e comunicare sia con affermate, sia con meno conosciute, giovani realtà coreografiche, hanno creato un appuntamento annuale, che si situa temporalmente fra il mese di novembre e inizio dicembre. Il risultato di questo lavoro, che ha potuto essere concretizzato grazie al supporto della Regione Piemonte e del Comune di Torino, è stato un festival estremamente dinamico, fusione tra la teatralità della danza e la danza pura, che si avvale della partecipazione di artisti nazionali e internazionali, che parlano tutti la stessa lingua universale: movimento, gestualità, teatralità.
Torino è una sola faccia del Festival; infatti Insoliti ha un suo doppio in Francia, a Lione, dove vive una proficua collaborazione con l’affermato coreografo francese Michel Hallet Eghayan; da questa cooperazione nasce l’appuntamento francese di Insoliti, che raddoppia così quello torinese.
L’obiettivo dell’internazionalità, dello scambio artistico e culturale fra nazioni differenti, della possibilità di avere una piena visione della danza teatrale e non solo,  pur sempre contemporanea, intesa come la danza del momento, ma comunque e sempre “insolita”, è sempre ben presente nelle scelte artistiche di questo festival.

 


Festival di danza contemporanea e di ricerca


Il festival nasce a Torino nel 2003 da un’idea di collaborazione e scambio tra realtà coreografiche appartenenti al nostro Paese.
L’associazione Artemovimento di Monica Secco con la collaborazione dell’associazione Il Cantiere di Sara Marasso presenteranno e organizzeranno a Torino il Festival INSOLITI CONTEMPORANEI presso il teatro Araldo.
L’idea sarà quella della performance breve, chiamata appunto corto di danza.
Dal 2004 il Festival crescerà notevolmente spostando la sua attenzione sullo scambio tra artisti italiani ed europei. Sarà con la collaborazione di Alessandra Bentley che nascerà
 INSOLTI festival internazionale della nuova danza.

Monica Secco e Alessandra Bentley da più di due anni curano ogni aspetto logistico e organizzativo di questa importante manifestazione, a partire dalle scelte artistiche. Entrambe attratte dalla voglia di conoscere, far conoscere e comunicare sia con affermate, sia con meno conosciute, giovani realtà coreografiche, hanno creato un appuntamento annuale, che si situa temporalmente fra il mese di novembre e inizio dicembre. Il risultato di questo lavoro, che ha potuto essere concretizzato grazie al supporto della Regione Piemonte e del Comune di Torino, è stato un festival estremamente dinamico, fusione tra la teatralità della danza e la danza pura, che si avvale della partecipazione di artisti nazionali e internazionali, che parlano tutti la stessa lingua universale: movimento, gestualità, teatralità.
Torino è una sola faccia del Festival; infatti Insoliti ha un suo doppio in Francia, a Lione, dove vive una proficua collaborazione con l’affermato coreografo francese Michel Hallet Eghayan; da questa cooperazione nasce l’appuntamento francese di Insoliti, che raddoppia così quello torinese.
L’obiettivo dell’internazionalità, dello scambio artistico e culturale fra nazioni differenti, della possibilità di avere una piena visione della danza teatrale e non solo,  pur sempre contemporanea, intesa come la danza del momento, ma comunque e sempre “insolita”, è sempre ben presente nelle scelte artistiche di questo festival.